
Resti dell'antica chiesa di San Nicandro
Storia:
I resti dell'antichissima Chiesa di San Nicandro si trovano nel Borgo di Vicalvi , dove inizia
la
strada
per
Alvito.
Fu fatta costruire tra il 313 e il 327 dopo Cristo dal vescovo Massimo di Atina per onorare il Santo che fu martirizzato sotto l'imperatore Diocleziano, quello che, per governare meglio, divise in due l'impero romano, tenendo per sé la parte orientale insieme alla prerogativa di capo incontrastato.
L'Imperatore pretendeva al massimo grado obbedienza, adorazione e rispetto. Icristiani invece, praticando la nuova religione, adoravano solo Dio e per questo vennero perseguitati.
Nicandro, era un serio e valoroso militare che convertitosi al cristianesimo, si rifiutava di offrire un sacrificio agli Dei e venne condannato alla decapitazione.
Fu giustiziato insieme al suo amico Marciano, all'incirca nell'anno 300.
Anche la moglie Daria che, anziché invitare Nicandro a cambiare atteggiamento, lo esortava a rimanere devoto a Cristo, ed il loro figlio, tre giorni dopo, subirono la stessa sorte.
l corpi dei quattro furono portati a Venafro, ma ben presto furono ricondotti sul luogo del martirio dove di lì a poco sorse una basilica che appena costruita fu subito meta di grande devozione.
In seguito le fu annesso un convento di monache, ma la scelta si rivelò infelice perché, trovandosi su un'importante via di comunicazione, il convento rimaneva esposto alle razzie di briganti e di eserciti avversi e le monache spesso erano costrette a riparare nel vicino Castello.
Poiché le razzie erano frequenti, le monache decisero di abbandonare definitivamente il convento.
Ciò comportò
il decadimento della
chiesa,
per l'usura del
tempo e per l'indifferenza degli uomini.
Già nel Settecento era ridotta in pessimo stato. Nonostante vari tentativi la chiesa continuò a deperire, come rilevarono i Vescovi di Sora durante le visite pastorali.
Le ultime notizie sono del 1801 quando mons. Colaianni, nel visitarla, rilevò che l'altare era in cattivo stato e che mancava perfino la statua del Santo.
Fu fatta costruire tra il 313 e il 327 dopo Cristo dal vescovo Massimo di Atina per onorare il Santo che fu martirizzato sotto l'imperatore Diocleziano, quello che, per governare meglio, divise in due l'impero romano, tenendo per sé la parte orientale insieme alla prerogativa di capo incontrastato.
L'Imperatore pretendeva al massimo grado obbedienza, adorazione e rispetto. Icristiani invece, praticando la nuova religione, adoravano solo Dio e per questo vennero perseguitati.
Nicandro, era un serio e valoroso militare che convertitosi al cristianesimo, si rifiutava di offrire un sacrificio agli Dei e venne condannato alla decapitazione.
Fu giustiziato insieme al suo amico Marciano, all'incirca nell'anno 300.
Anche la moglie Daria che, anziché invitare Nicandro a cambiare atteggiamento, lo esortava a rimanere devoto a Cristo, ed il loro figlio, tre giorni dopo, subirono la stessa sorte.
l corpi dei quattro furono portati a Venafro, ma ben presto furono ricondotti sul luogo del martirio dove di lì a poco sorse una basilica che appena costruita fu subito meta di grande devozione.
In seguito le fu annesso un convento di monache, ma la scelta si rivelò infelice perché, trovandosi su un'importante via di comunicazione, il convento rimaneva esposto alle razzie di briganti e di eserciti avversi e le monache spesso erano costrette a riparare nel vicino Castello.
Poiché le razzie erano frequenti, le monache decisero di abbandonare definitivamente il convento.
Già nel Settecento era ridotta in pessimo stato. Nonostante vari tentativi la chiesa continuò a deperire, come rilevarono i Vescovi di Sora durante le visite pastorali.
Le ultime notizie sono del 1801 quando mons. Colaianni, nel visitarla, rilevò che l'altare era in cattivo stato e che mancava perfino la statua del Santo.
Descrizione:
La chiesa è lunga sette metri, larga undici e alta sette
Oggi di essa restano in piedi solo le mura esterne, invase dalla vegetazione spontanea.
All'angolo sinistro della facciata resiste una pietra con un'iscrizione in latino che ricorda di un liberto morto a 22 anni e che la madre afflitta volle ricordare.
Sicuramente si tratta di una pietra prelevata da una tomba pagana dei dintorni e riutilizzata come materiale da costruzione.
San Nicandro è la più antica Chiesa di Vicalvi appartiene a privati ed è chiusa al pubblico.
Info e contatti: 0776/506512